Stavolta mi tocca "Storia Romana".
Storia Romana.
E' noiosa, è ripetitiva, è tronfia, è roba per quei pomposi arroganti estimatori di un passato più nobile, che tanto si struggono per proporre il rinvigorimento dei nostri valori e poi suggeriscono, al fine di conseguire questo obiettivo, di fare un tuffo nel passato e, possibilmente, di annegarci dentro. Ma dai.
Ora, il fatto che mi sia stato imposto di trascorrere ore e ore su libri poco interessanti mi rende insanamente predisposto ad attaccare l'intero sistema universitario. Così, solo per ripicca.
Dato che, ciononostante, mi capacito di quanto ciò sia inopportuno e controproducente, mi limiterò ad immaginare il colloquio che mi piacerebbe avere con il docente se solo costui non avesse il potere di schiacciare la mia carriera universitaria così come si schiaccia una zanzara dalle ali spezzate.
PROF: " Mi parli della tetrarchia."
HOLO: " Nemmeno per sogno."
PROF: " Prego?"
HOLO: " Hai sentito."
PROF: " ... "
HOLO: " Non fare quella faccia."
PROF: " Io... ecco..."
HOLO: " E non balbettare. Mi irrita."
PROF: " Questo... è inaudito... è un affronto..."
HOLO: " Sarà, ma almeno non è una cosa noiosa. Come invece è la Storia Romana. Come invece sei tu che la insegni. Come invece è la tua stupida vita. "
PROF: " MA COME SI PERMETTE?"
HOLO: "Guarda, non devi gridare. Ho un principio di otite all'orecchio destro. Non è rispettoso, sono malato."
PROF: " SE NE VADA!"
HOLO: " Ora me ne vado. Prima dammi un voto."
PROF: " FUORI!!!"
HOLO: " Okay, me lo scrivo da me. Ammetto che non è stato esattamente il genere di colloquio che saresti solito premiare con un bel 30 tondo tondo, quindi scrivo 28. Ecco... Fatto. Una firma qui, per favore."
Il professore scatta in piedi, lasciando che la sedia rotoli alle sue spalle. Il volto è paonazzo, imperlato di sudore. Gli occhi sprizzano scintille e le labbra sono ritratte, così da mostrare la sua dentatura giallognola nell'atto di digrignare i molari. Sembra nervoso.
PROF: " VADA FUORI, HO DETTO!!"
Sbraita come un cane rabbioso. Gli manca solo un rivolo di bava schiumosa lungo il mento.
Mi allontano dall'aula, libretto alla mano.
HOLO: "Arrivederci!"
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